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7 spot instagrammabili in Val d’Orcia (e non solo)

consigli e info pratiche per scattare la foto perfetta

Premesso che la foto “perfetta” non esiste, perché in fotografia, come in cucina, tutto dipende dal gusto di chi scatta, quante volte vi è capitato di arrivare in un luogo e trovarlo completamente in ombra, o invaso da una luce abbacinante? Con questo articolo provo a darvi qualche consiglio sulle condizioni ideali per immortalare alcuni luoghi iconici della Val d’Orcia, e non solo.

NB. Tenete presente che i suggerimenti contenuti in questo articolo fanno riferimento alla prima settimana di agosto. Possono essere validi, spannometricamente, per luglio e i primi giorni di settembre, ma se pianificate di vedere questi luoghi in autunno inoltrato o in primavera, non fate pieno affidamento sugli orari suggeriti.

  1. Agriturismo Baccoleno
  2. Cipressi di San Quirico d’Orcia
  3. Cappella della Madonna di Vitaleta
  4. Agriturismo Poggio Covili
  5. Cascate del Mulino, Saturnia
  6. Pitigliano
  7. Civita di Bagnoregio

Agriturismo Baccoleno

(5 agosto, ore 11.30 circa)

Cosa inserire sul navigatore: agriturismo Baccoleno (Asciano)

È una delle foto simbolo della Val d’Orcia: i filari di cipressi disposti a “S” conducono al casale, circondato dalle crete senesi. L’agriturismo si trova ad Asciano, nella parte settentrionale della Val d’Orcia, per questo in un itinerario ragionato potrebbe essere il punto di partenza. 

In auto si raggiunge l’inizio del viale alberato, che però è percorribile solo dagli ospiti della struttura. Noi parcheggiamo sul ciglio della strada e prendiamo un sentiero a sinistra della sbarra che conduce in un campo dal quale si gode di un’ottima vista.

L’orario migliore per scattare

Al mattino, se volete strada e casale in favore di sole (come in questa foto). Al tramonto, per vedere il sole scomparire alle spalle dell’agriturismo (attenzione a non arrivare troppo presto, per evitare l’effetto controluce).

Cipressi di San Quirico d’Orcia

5 agosto, ore 12.45

Cosa inserire sul navigatore: cipressi di San Quirico d’Orcia 

In mezzo alle dolci colline di San Quirico, tra campi di grano e sentieri bianchi, svettano due gruppi di cipressi disposti a cerchio. 

Si lascia la macchina in uno spiazzo sul ciglio della strada, poco dopo un ponte. Da qui, si raggiungono i cipressi a piedi e si può spaziare avanti e indietro alla ricerca dell’inquadratura perfetta. Consigliabile anche attraversare la strada (nei periodi in cui il torrente non è in piena, si può percorrere un sentiero che passa sotto il ponte) per osservarli da lontano, e anche perché in realtà tutta la zona offre parecchi angoli “fotogenici” (tant’è che Google Maps suggerisce anche un “San Quirico d’Orcia view point“)

NB. Tenete conto anche che ad inizio agosto i bei campi di grano vengono arati senza pietà, quindi potrebbe capitarvi di sognare un bel campo biondo e trovarlo brullo e arido!

L’orario migliore per scattare

Eccoci alle dolenti note. I cipressi sono orientati nord-sud, quindi li troverete quasi sempre col sole a picco, o con ombre lunghissime. Quindi dipende dai vostri gusti: se vi piace l’idea di una luce fioca con ombre molto pronunciate, via di albe e tramonti. Altrimenti andateci a mezzogiorno, per vederli praticamente senza ombre (come qui).

Cappella della Madonna di Vitaleta

6 agosto, ore 11 circa

Cosa inserire sul navigatore: cappella della Madonna di Vitaleta

Forse il luogo più iconico della Val d’Orcia è proprio lei: la piccola cappella scortata dai cipressi. 

Si parcheggia a poche centinaia di metri di distanza, per proseguire a piedi lungo un sentiero tutto in piano, panoramico e per nulla impegnativo che in pochi minuti conduce alla chiesetta.

L’orario migliore per scattare

Il pomeriggio, quando la facciata della chiesa è in pieno sole. Se avete pazienza, potete aspettare qui il tramonto, anche se non sarà certo un’idea impopolare. Se venite al mattino, invece, avrete il sole sul retro, quindi la facciata risulterà controluce o sovraesposta, ma la condizione di illuminazione è ottima per includere nella foto i filari di cipressi alle spalle della cappella.

Agriturismo Poggio Covili

6 agosto, ore 17.30

Cosa inserire sul navigatore: agriturismo Poggio Covili

Location tacco-friendly. È il luogo ideale per sfoderare i vestitini svolazzanti da fashion blogger e le zeppe da quattordici centimetri. Perché? Semplice, l’agriturismo è visibile dalla strada, si può parcheggiare esattamente di fronte, scendere dall’auto, fare in modo di non inquadrare la sottile catena che chiude il passaggio ai curiosi (o scavalcarla, ma io non ve l’ho mai suggerito) e scattare, il tutto in pochi minuti. Capita di rado che le location così belle siano anche così accessibili, quindi approfittatene!

L’orario migliore per scattare

Il pomeriggio, quando l’agriturismo e il suo viale alberato sono a favore di sole. Se vi fermate per il tramonto, sappiate che la luce calda lo inonderà fino all’ultimo, dandogli belle sfumature. In base al periodo dell’anno, potrebbero essere un problema le ombre dei cipressi.

Cascate del Mulino, Saturnia

7 agosto, ore 7.30

Cosa inserire sul navigatore: cascate del mulino (attenzione a non cercare “terme di Saturnia” perché vi porta allo stabilimento termale)

Sembra incredibile che un luogo come questo – una sorgente termale con vasche naturali e un vecchio mulino abbandonato – sia totalmente gratuito (parcheggio compreso!) ma, allo stato attuale delle cose, è davvero così. Non solo, è accessibile 24 ore al giorno tutti i giorni della settimana. Una vera pacchia. Portatevi un costume cui non tenete particolarmente e preparatevi a farvi svariate docce: l’odore di uova marce vi perseguiterà per settimane.

L’orario migliore per scattare

l’alba. Ma, al di là delle foto, io vi suggerisco di andarci all’alba anche perché è l’orario migliore per godersi le vasche in pace. Alle sei c’è ancora pochissima gente, ma anche poca luce. La luce, ad agosto, arriva intorno alle sette. La folla intorno alle otto. Fate i vostri calcoli!

Pitigliano

6 agosto, ore 20.40

Cosa inserire sul navigatore: via Unità d’Italia 195, Pitigliano 

Non vi sto mandando a casa di qualcuno, tranquilli. È la via in cui si trovava l’appartamento dove abbiamo alloggiato e dal quale si poteva ammirare questa vista pazzesca, la stessa che si vede proseguendo lungo la via citata, non appena le case si diradano. Se avete a disposizione uno zoom molto potente, potete anche immortalare il borgo dal versante opposto della montagna.

L’orario migliore per scattare

l’alba per avere il paese illuminato dal sole, al tramonto se vi piace l’idea di una foto in silhouette, dopo il tramonto se volete cogliere qualche dettaglio del paese senza rinunciare ai colori del tramonto nel cielo.

Per vedere Pitigliano illuminata dal sole al tramonto, invece, potete provare a inserire sul navigatore “Madonna delle Grazie”: è una chiesa costruita su un balcone roccioso che affaccia esattamente di fronte al paese

Civita di Bagnoregio

8 agosto, ore 6.15

Cosa inserire sul navigatore: piazza Alberto Ricci, Civita di Bagnoregio

È l’ultimo parcheggio prima del belvedere sul celebre “borgo che muore”. Tenete presente che nel weekend il tratto finale della strada che conduce al parcheggio è chiuso al traffico, ma si trovano tanti parcheggi (a pagamento ma a prezzi contenuti) lungo la strada. Da quest’anno l’ingresso al borgo è soggetto a limitazioni, quindi se progettate di essere qui nel weekend o negli orari di massima affluenza il consiglio è di acquistare il biglietto (5€) online. Se invece non avete fretta, sappiate che si paga solo fino alle 19.30, dopodichè l’accesso è libero, soprattutto se avete prenotato un tavolo in uno dei (pochi) ristoranti del centro storico.

Se volete solo fare una foto, in realtà, potete fermarvi qui, al belvedere Falcone e Borsellino, da cui secondo me si gode della vista migliore sul borgo.

L’orario migliore per scattare

dipende dal periodo dell’anno. Ho visto foto di tramonti e di albe pazzesche su Civita, ma sospetto siano state scattate tutte in inverno. Il belvedere è posto esattamente a ovest rispetto al borgo, quindi in autunno inoltrato/inverno, quando il sole tramonta a sud-ovest, il paese viene illuminato da destra e dev’essere molto suggestivo. In estate, invece, con il sole che tramonta a nord-ovest, una montagna mette Civita in ombra prima del tramonto. 

In compenso, l’alba a nord-est consente di fare foto interessanti all’aurora e appena sorge il sole, prima che il paese diventi totalmente controluce.