Crea sito

mangiare all’aperto a Milano

dieci locali con terrazza, giardino o dehor dove sentirsi subito in vacanza

Avete voglia di ricominciare a uscire a mangiare ma vi sentireste più a vostro agio in un ristorante con spazi all’aperto? La prospettiva di trascorrere più tempo in città quest’estate vi affligge e vorreste almeno conoscere dei locali in cui illudervi di essere in vacanza per qualche ora? Le giornate che si allungano e le serate tiepide vi fanno venire voglia di trascorrere ogni minuto libero all’aria aperta? 

Vi condivido la mia lista, in costante aggiornamento, di locali con giardini, terrazze e dehors in cui godervi queste prime serate estive in relax e sicurezza!

1 – Al Garghet, Via Selvanesco 36

Nella campagna meridionale milanese, in un edificio che è stato nei secoli gendarmeria, fornace e balera, questo ristorante deve il suo nome al gracidare delle rane che affollano gli specchi d’acqua circostanti. Dà il meglio di sé nel periodo natalizio, quando gli spazi interni ed esterni vengono decorati con centinaia di migliaia di piccole luci calde, ma dispone di uno spazio esterno molto grande, ulteriormente ampliato per l’occasione, dove ci si gode l’atmosfera in assoluta serenità. La cura dei dettagli e l’attenzione al cliente si vedono anche nella simpatica scelta di dotare i camerieri di mascherine in tinta con divise e grembiuli.
Consigliata la prenotazione!
Cucina: milanese
Budget: alto. Antipasto, secondo, vino, dolce e caffè a circa 60€ a testa.

2 – Shambala, via Ripamonti 337

Poco più a nord del Garghet, proprio al capolinea del 24, una vecchia cascina lombarda è stata trasformata in giardino orientale, con bambù, fontane colorate e grandi alberi che nascondono la strada alla vista e all’udito. Si tratta di una sorta di piccola magia: una volta seduti ai tavolini di legno, i rumori dall’esterno giungono attutiti e ci si dimentica persino di essere in città. Il tutto in un’atmosfera molto intima, silenziosa, rilassante. 
Cucina: asiatica, fusion
Budget: medio-alto. Ca 50€ a testa con vino e caffè.

3 – U Barba, via Decembrio 33

Un’osteria genovese semplice e informale nell’arredamento, nel servizio, nella presentazione dei piatti e nell’idea da cui ha preso avvio: “un posto dove ci sarebbe piaciuto andare”, lo descrivono gli ideatori del progetto. Infatti, U Barba non è solo ristorante, è anche bocciofila, ma per garantire un distanziamento maggiore tra i clienti, per questo periodo i tavoli sono stati disposti anche nella zona che prima era riservata alle bocce. Torneremo a fare due tiri tra il primo e il secondo, intanto ci si gode l’atmosfera rilassata tra un piatto di trofie al pesto e uno di testaroli. 
Cucina: genovese
Budget: medio. Antipasto, portata principale, caffè e vino. 35/40€ a testa. 

4 – Hamerica’s, via Terraggio 11/13

Scoperto negli anni dell’università e diventato presto il pranzo-premio dopo gli esami, da un paio d’anni il vecchio locale, che era poco più di una nicchia di pochi metri quadrati, è stato completamente rinnovato e ingrandito a dismisura. La chicca, comunque, è il cortiletto nascosto sul retro, arredato con pezzi vintage e illuminato da fili di lampadine sospese. Senza dimenticare che i panini con l’hamburger sono, a mio parere, tra i più buoni di Milano.
Cucina: hamburger e tacos
Budget: basso. Hamburger con patatine, calice di vino e caffè intorno ai 20€ a testa.

5 – Terrazza Triennale – Osteria con vista, Viale Emilio Alemagna 6

Non ha bisogno di presentazioni: il nome – osteria con vista – dice già tutto su cosa renda speciale questo locale. I prezzi non sono proprio quelli di un’osteria, com’è prevedibile, ma il posto è adatto anche ad una merenda o ad un aperitivo, e in questo caso è anche molto più accessibile. In ogni caso per godere della vista su Parco Sempione e sullo skyline di Milano non andate troppo tardi, così potrete approfittare di un po’ di luce.
Cucina: italiana, pesce
Budget: alto. Circa 60€ a testa.

6 – Bomaki, Corso Sempione 10

Il boom delle uramakerie ha portato Bomaki ad aprire sedi ormai in quasi tutta Milano, anche se quella di Corso Sempione rimane una delle mie preferite, proprio per l’ampio spazio esterno che permette di mangiare con vista sull’Arco della Pace. Inoltre è stata la prima a riaprire dopo l’emergenza, quindi è già operativa da qualche giorno.
Cucina: “nippobrasiliana”, uramaki e cocktail
Budget: medio. Cinque o sei vassoi di uramaki in condivisione e un calice di vino, circa 35/40€ a testa.

7 – Erba Brusca, Alzaia Naviglio Pavese, 286

Ecco un altro posto in cui vi dimenticherete di essere in città: percorrendo il Naviglio Pavese verso sud, s’incontra questa graziosissima trattoria con orto, che oltre ad essere discretamente scenografico è anche fonte di materie prime per la preparazione dei piatti proposti! Nota non da poco: l’offerta per vegetariani è decisamente vasta!
Cucina: italiana, a km0, molte proposte vegetariane
Budget: medio. Antipasto, primo, vino e caffè circa 40/45€ a testa.

8 – Giulio Pane e Ojo, via Muratori 10

Da Porta Romana a Roma è questione di attimi e di una sillaba soltanto. Lo sa bene questa ottima trattoria che si sta espandendo a macchia d’olio in via Muratori e dall’estate scorsa ha raddoppiato il dehor. Gli spazi esterni non sono immensi e i tavolini, disposti sul marciapiede, affacciano su una strada (residenziale e non molto trafficata, ma comunque una strada), ma la vista straordinaria in questo caso la offrono i piatti della cucina tradizionale romana. Carbonara imperdibile.
Cucina: romana
Budget: medio. Antipasto, un primo, vino e dolce. circa 35€ a testa.

9 – Un posto a Milano (Cascina Cuccagna), via Privata Cuccagna 2/4 

Questo locale distopico – una vecchia cascina a due passi dalla circonvallazione e da un’Esselunga –  è l’ideale per prendersi una pausa dalla città senza andare lontano: una volta entrati nel giardino della Cascina Cuccagna ci si sente immediatamente più rilassati. Sedie e tavoli sparsi sull’erba, una bottiglia di vino, amici, il cinguettio degli uccellini ed è subito picnic in campagna.
Cucina: italiana, aperitivi (con modello “tapas”)
Budget: medio-basso. Una bottiglia di vino in condivisione, focaccia e assaggini 15/20€ a testa.

10 – Antidoto, via Ennio 6

Questa “giovane” enoteca, molto fornita, ha un graziosissimo piccolo giardino sul retro, decorato da lucine e arredato con botti e vecchie sedie che ricordano quelle dei banchi di scuola, ideale per aperitivi rilassati o per un bicchiere con gli amici dopo cena. I taglieri con cui accompagnare i calici tra l’altro sono ottimi. Non sentiremo la mancanza degli aperitivi a buffet, insomma.
Cucina: italiana, aperitivi
Budget: medio. Una bottiglia di vino e taglieri in condivisione, circa 20€ a testa.