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Sunshine Blogger Award

Qualche giorno fa ho ricevuto una bella sorpresa, in grado di illuminare gli ultimi, e forse per questo più difficili, giorni di quarantena: Selene di thewoolplaid mi ha nominata per i Sunshine Blogger Award, un “concorso” senza vincitori né vinti, una sorta catena di creatività che si snoda attraverso la community dei blogger.

Le regole del gioco sono facili:

1) ogni blogger nominato pubblica sul suo blog un articolo con il logo del Sunshine Blogger Awards

2) risponde alle domande poste da chi lo ha nominato

3) seleziona altri blogger – un numero compreso tra 5 e 15 – che sono per lui fonte d’ispirazione rivolgendo loro una nuova intervista.

Si genera così un passaparola virtuale di suggerimenti per chi ama il mondo dei blog e, nel nostro caso, più precisamente dei blog di viaggi. 

Sono particolarmente contenta di aver ricevuto questa candidatura da Selene perché il suo blog – ricchissimo di articoli, foto, idee di viaggio da replicare, il tutto in una veste grafica curatissima che lo rende ancora più piacevole da “sfogliare” – è uno dei primi travel blog che ho scoperto e che ho iniziato a seguire ed è stato un modello per me quando ho deciso, dopo lungo tergiversare, di aprire il mio.
Il suo riconoscimento mi riempie di gioia, anche perché so che il mio blog è ancora in una fase embrionale e, sebbene stia approfittando di questi mesi di stop forzato per dedicarmi alla scrittura di articoli, è ancora molto lontano da come vorrei che fosse.

le mie risposte alle domande di Selene

Cosa ti ha spinto ad aprire un blog?

Sono da sempre un’organizzatrice compulsiva e una compilatrice seriale: compro le guide turistiche non solo per programmare i viaggi futuri, ma perché diventino una sorta di memoria storica di quelli passati, con itinerari, note sui ristoranti e le sistemazioni provate, curiosità sui luoghi visitati. Conoscendo questa mia abitudine, è capitato che molti amici mi chiedessero in prestito le mie vecchie guide per i loro viaggi, ed è così che ho cominciato a meditare di aprire un mio blog, che fungesse da archivio di informazioni e suggerimenti sui miei viaggi, così come li avrei dati ad un amico, quindi con tante informazioni pratiche. Ho rimandato a lungo perché avevo paura che non avrei avuto la costanza di aggiornarlo, poi l’estate scorsa ho preso coraggio e mi sono detta che era il momento di farlo!

Qual è il viaggio più entusiasmante che hai fatto fino ad ora?

Direi l’on the road in Giordania. È stato un viaggio organizzato all’ultimo minuto, poco più di una settimana prima della partenza, mentre di solito pianifico i viaggi molti mesi prima ed è stato amore a prima vista: la Giordania è una terra meravigliosa abitata da un popolo ospitale senza essere invadente. In dieci giorni ho vissuto esperienze di un’intensità fortissima – l’arrivo di notte al cospetto del Tesoro di Petra dopo aver attraversato il siq alla luce delle fiaccole, le diverse arrampicate… – e ho assaporato attimi di pace – galleggiando nel Mar Morto o osservando la volta stellata distesa sulla sabbia del Wadi Rum – che mi hanno fatta sentire immensamente viva.

La Strada dei Re in Giordania

Quali sono le motivazioni che ti spingono a viaggiare?

Ho iniziato a viaggiare per la stessa ragione per cui studiavo, per pura curiosità. Volevo scoprire cosa ci fosse dietro quel muro, oltre quella collina, sempre un po’ più in là. Ad un certo punto, ho realizzato di non poterne più fare a meno: quando sono in viaggio tutte le mie percezioni sono amplificate, mi sembra di riuscire a “sentire di più” ogni cosa, dai sapori ai profumi alle emozioni. Viaggiare è il più potente amplificatore dell’esistenza che conosca.

Qual è il tuo luogo preferito in Italia?

A dieci anni ho chiesto ai miei genitori come regalo di compleanno di essere portata a Venezia e da allora per me Venezia è un luogo magico: oltre ad aver segnato in qualche modo la mia passione per i viaggi è stata anche una tappa del mio viaggio di maturità – all’epoca ero in fissa con D’Annunzio e ogni calle mi ricordava il suo romanzo “Il Fuoco” – e di un weekend post-laurea magistrale segnato da domande esistenziali sul futuro. Senza contare che fu la meta del primo viaggio di coppia con mio marito, nel lontanissimo dicembre 2010. Ah, e indovinate dove mi ha fatto la fatidica domanda? 

Hai un aneddoto particolare da raccontare accaduto durante lo scatto di una fotografia in viaggio?

La passione per la fotografia mi ha allenata ad essere molto paziente in viaggio, per aspettare le condizioni di illuminazione desiderate e, soprattutto, per avere l’inquadratura sgombra. A Madrid, però, ho dovuto chiedere ad una guardia in giubbetto giallo di spostarsi gentilmente dal al Templo di Debod!

Invece diversi anni fa a Santorini ho scattato delle foto ad un faro al tramonto “approfittando” di una coppia abbracciata in silhouette. Quando stavamo per andare via mi sono fatta coraggio e ho chiesto loro se volessero le foto nelle quali erano stati inconsapevolmente immortalati e gliele ho poi inviate via mail, ricevendo un invito a prendere un caffè a Napoli!

Madrid, Templo de Debod

Per organizzare i tuoi viaggi prendi spunto dai social e/o dai blog di viaggio?

Assolutamente sì! Per me i blog di viaggio sono ancora più utili delle guide per programmare gli itinerari e trovare suggerimenti veritieri su ristoranti e street food (elemento fondamentale del viaggio per me), invece Instagram è una fucina di ispirazione per quanto riguarda scorci interessanti da fotografare o locali particolari.

Tra i viaggi dei tuoi sogni ancora da realizzare, qual è il primo in lista?

L’Islanda, senza dubbio. Ci sarei andata quest’estate e il fatto di dover rimandare, dopo aver rimandato già diverse volte, non fa che alimentare la mia curiosità.

Un luogo dei tuoi viaggi che ti ha deluso?

La delusione più recente è stata Varadero, assai diversa da quanto mi aspettassi, lontana dalla vera anima di Cuba e poco soddisfacente anche a livello paesaggistico.

La più scottante, invece, Barcellona. Arrivavo carica di aspettative perché me ne avevano parlato sempre tutti benissimo, invece non mi ha colpito molto, ma voglio darle una seconda possibilità il prima possibile.

Quando la situazione sanitaria mondiale sarà migliore, quale sarà il primo viaggio che vorrai fare?

Non appena si potrà, voglio approfittarne per fare qualche viaggio in Italia che rimando da tempo per varie ragioni. Mi piacerebbe visitare la Val d’Orcia e poi scendere verso Civita di Bagnoreggio, un luogo che mi affascina da tempo e che non ho ancora avuto l’occasione di vedere dal vivo.

le mie nomination

asfarasyoucantravel: Martina è un’organizzatrice compulsiva, come me, e il suo blog risente di questa tendenza: gli itinerari sono spiegati con dovizia di particolari come il costo delle strutture o le info utili per prenotare alcune esperienze. Insomma, leggere il suo blog è come avere a disposizione un’agenzia di viaggi!

acchiappamappa: Paolo ed Elisa raccontano con freschezza ed entusiasmo i loro viaggi con i loro bambini intervallandoli con gustose ricette ispirate ai loro viaggi

thegreatslowlane: Chiara e Mattia descrivono il loro viaggio straordinario attraverso il Sud America senza voli. I loro racconti di incontri genuini, scoperte e tanto autostop fanno venire voglia di mollare tutto e partire.

partodamilano: Chiara propone anche itinerari di viaggio “a lungo raggio” ma nel suo blog c’è una ricca selezione di escursioni da fare a poca distanza da Milano, da cui trarre ispirazione per un weekend low budget ma con tanta voglia di vedere.

tichiamoquandotorno: amo il blog di Federica soprattutto per le sezioni che vanno incontro alle voglie dei viaggiatori, come “road trip”, “fughe nel weekend” o, il mio preferito, “viaggi golosi”. Mi è capitato spesso di organizzare un viaggio in una località per i suoi vini o cibi tipici, e secondo me le sue proposte sono interessantissime.

painderoute: Eleonora unisce alla passione per i viaggi quella per la linguistica, racconta storie di luoghi intrecciandole con quelle delle parole e grazie al suo blog fa venire voglia di scoprire mete poco note, ma assai affascinanti, dell’Europa orientale e dell’Asia centrale.

saraesploratrice: del blog di Sara mi piace il suo approccio personale ai luoghi che descrive. Non solo suggerimenti e informazioni, ma suggestioni a volte così reali che sembra quasi di aver viaggiato con lei!

tiportoviaconme: Giulia e Alessandro sono partiti per un viaggio solo andata nell’agosto del 2019, al momento stanno trascorrendo la quarantena a Varanasi, poi, chissà! Hanno mollato una vita che non li entusiasmava per seguire il loro cuore e nel loro blog raccontano un viaggio alla scoperta della loro anima e alla ricerca della felicità.

le mie domande per loro:

  1. Quando e come hai scoperto di avere la passione per i viaggi?
  2. Ti è mai capitato di trovarti in un posto e pensare “qui ci vivrei”?
  3. Qual è il tuo rapporto con i social mentre viaggi? Ti piace raccontare tutto real time o preferisci goderti il momento e postare in differita?
  4. Qual è, secondo te, una meta imprescindibile per chi ama viaggiare?
  5. Cosa ti manca di più del viaggio in questo periodo di stop forzato?
  6. Hai mai viaggiato da solo o lo faresti? Perché lo hai fatto/perché non lo faresti mai?
  7. Come scegli le mete dei tuoi viaggi? Hai una wishlist che segui o improvvisi?
  8. C’è un luogo che non ti ha colpito e che, proprio per questo, vorresti rivedere?
  9. Racconta l’episodio più strano che ti è successo in viaggio.