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tre meraviglie d’Italia in una giornata sola: alba sui trulli, pranzo a Polignano e tramonto a Matera

dove: Puglia e Basilicata 
come: auto
cosa: città, arte, cibo, paesaggi
quando: tutto l’anno 
per quanto: in giornata
a quanto: meno di 100€ a testa

I dati rassicuranti e le previsioni sulla riapertura delle regioni hanno risvegliato i nostri sopiti desideri di viaggio, è successo lo stesso a voi? Pensando alle bellezze italiane che vorrei scoprire o riscoprire quest’estate, mi è tornato in mente un itinerario in giornata dedicato a chi abita al sud (o a chi si trova in vacanza tra la Campania e il Gargano) e non ha paura di svegliarsi all’alba e macinare un bel po’ di chilometri. 

Pronti per una bella scorpacciata di meraviglie italiane in una sola giornata? Su il sipario!

atto primo: alba sui trulli

In base a quello che sarà il punto di partenza, è necessario puntare la sveglia in tempo per raggiungere Alberobello poco prima dell’alba. 

cosa sono i trulli?

La parola “trullo” deriva dal greco tardo τρούλος, trúlos, “cupola”. I trulli sono infatti un tipo di costruzione conica – evoluzione del modello a tholos tipico anche delle costruzioni nuragiche – realizzata con pietre a secco e caratteristica della Puglia centro-meridionale. Erano il ricovero temporaneo dei pastori o le abitazione dei contadini; oggi, invece, molti trulli sono diventate strutture ricettive, e tra le 100 cose da fare in Italia una volta nella vita ho inserito anche “dormire in un trullo”!

Verso le nove la bellissima città dei trulli viene letteralmente invasa dai turisti, arrivare all’alba è l’unico modo per passeggiare tra i vicoli godendosi pace e silenzio e scattare foto ad ogni angolo (la combo trullo + macchina d’epoca è la mia preferita).

Bar e pasticcerie aprono intorno alle otto, ci concediamo una colazione a base di pasticciotti – noi abbiamo trovato ottimi quelli di Martinucci, anche perché eravamo tra i primi clienti quindi abbiamo potuto goderceli in un graziosissimo giardinetto interno circondato da ulivi –  prima di partire per la meta successiva.

atto secondo: pranzo a Polignano

Alberobello – Polignano ca. 30 km e 30 minuti

Già soltanto il tragitto che collega Alberobello a Polignano, tra uliveti e campi di alberi da frutto, merita il viaggio. Se vi sentite particolarmente instancabili, potete fare anche una sosta a Monopoli!

Arriviamo a Polignano a Mare a metà mattina ed è bella come ce l’aspettavamo: un po’ Grecia – con il bianco di strade e case e il blu intenso del mare – un po’ Spagna meridionale – con le ceramiche colorate che decorano balconi e scalinate – e interamente Italia, l’Italia che piace tanto agli stranieri, bella e calda, rumorosa e colorata, allegra e profumata di focaccia, pesce fresco e salsedine.

Ci affacciamo al belvedere che regala una delle viste più celebri di Instagram e, nonostante la folla di metà agosto castri subito ogni nostro desiderio di fermarci sulla spiaggia, scendiamo lo stesso a vedere il mare da vicino, per poi rimanere un po’ sugli scogli, dove l’affluenza è decisamente inferiore.

Polignano, oltre che per le sue case a strapiombo sulla scogliera, è celebre anche per i panini con il polpo grigliato, esportati anche a Milano nella fortunata formula di Pescaria, ampliata nell’offerta di panini di mare e in generale piatti a base di pesce. L’originale è qui, in una piazzetta assolata gremita di gente, ma sul lungomare tanti chioschi offrono le stesse prelibatezze a prezzi (e tempi d’attesa) inferiori.

Ci godiamo le pigre ore del primo pomeriggio sugli scogli, la folla in spiaggia è calata un poco, ma è sempre troppa per i nostri gusti. Poco male, è il momento di lasciare la Puglia e andare alla scoperta di un’altra meraviglia italiana.

atto terzo: tramonto a Matera

Polignano – Matera ca 100km, un’ora e venti

La distanza non vi deve spaventare, ancora una volta il tragitto attraversa paesaggi meravigliosi e, sorpresa!, il grazioso paesino di Altamura, dove speriamo di fare incetta di pane dimentichi che l’Italia meridionale segue orari iberici e la maggior parte delle panetterie riapre i battenti dopo le cinque. 

Arriviamo a Matera mentre la luce del pomeriggio si fa più calda e dona una meravigliosa tonalità dorata ai Sassi. 

Cosa sono i Sassi di Matera?

I famosi “Sassi” sono di fatto due quartieri di Matera, il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano, collegati al rione Civita, che costituisce il centro storico della città, e caratterizzati da edifici rupestri scavati nella roccia della Murgia Materana e abitati fin dalla preistoria. Questo paesaggio incredibile, in cui passato e presente si fondono in un equilibrio straordinario, è stato riconosciuto patrimonio mondiale dell’Unesco.

Il mio consiglio è di prenotare una delle tante visite guidate ai Sassi. L’ultima volta che ho visitato Matera costavano tutte intorno ai 15/20€ a persona e molte prevedevano un momento di degustazione di prodotti tipici durante la visita. In ogni caso la visita guidata permette di visitare le ricostruzioni di alcune abitazioni all’interno dei Sassi e, soprattutto, di beneficiare di spiegazioni fatte da guide molto disponibili e appassionate.  

Dopo la visita, scegliamo un luogo dal quale ammirare il crepuscolo: a poco a poco i Sassi si puntellano di luci e danno l’impressione di trovarsi di fronte ad un presepe vivente e assai affascinante.

È ormai ora di cena e, prima di lasciare Matera, ne approfittiamo per una cena tipica lucana, una cucina forse ancora poco conosciuta ma che prevede alcune chicche davvero degne di nota, come i peperoni cruschi. 

I peperoni cruschi (cioè croccanti) si ottengono facendo essiccare al sole dei pomodori dolci che già di base contengono poca acqua. I peperoni disidratati vengono poi fritti e utilizzati come condimento, ad esempio per le “strascinate” (che ho sentite chiamare anche al maschile, ma non starei qui ad aprire questioni del tipo “arancino/arancina”) un tipo di pasta fresca simile ad orecchiette e cavatelli, insieme alla mollica fritta. 

Altro protagonista della cucina lucana sono le fave, soprattutto ridotte in purea e accompagnate da cicoria o cime di rapa. Un bicchiere di aglianico e il godimento delle papille gustative è assicurato.

Noi abbiamo mangiato molto bene qui, ma negli ultimi anni il panorama culinario di Matera si è arricchito incredibilmente, non avrete difficoltà a trovare un ristorante che vi ispiri fiducia!