weekend in Umbria: cosa vedere

itinerario alla scoperta del cuore dell’Italia

Se è vero quanto sostengono gli Umbri, che Foligno, in virtù della sua centralità geografica, rappresenterebbe il centro della terra, l’Umbria tutta è un po’ il nostro “ombelico del mondo”, piantata nel centro esatto d’Italia, unica tra le regioni non settentrionali a non avere sbocchi sul mare, protetta dagli Appennini e custode di paesaggi naturali straordinari. Per conoscerla a fondo ci vorrebbe una settimana, ma vi propongo un itinerario per organizzare un weekend in Umbria: cosa vedere nel cuore dell’Italia per assaggiare almeno le tappe principali di questa regione piccola ma ricchissima.

l’itinerario in breve

Giorno 1 

Perugia

Giorno 2

Assisi

Orvieto

Spello

Giorno 3

Spoleto

Norcia

Castelluccio e parco dei Monti Sibillini

Giorno 1

Perugia

Mentre pianificavo il mio lungo e articolato on the road italiano, non pochi mi hanno suggerito di tagliare Perugia, per lasciare spazio ad altre mete umbre più note e blasonate. Mi hanno parlato del caldo insopportabile, della tristezza e dell’abbandono di una città universitaria in piena estate (e in piena estate Covid, per di più!), ma non mi hanno convinta, per fortuna, e così Perugia è stata la prima tappa del nostro tour di tre giorni in Umbria. 

Ho raccolto in questo articolo i miei suggerimenti su cosa vedere in un giorno a Perugia, dove mangiare, dove parcheggiare (gratis!) e dove alloggiare. Secondo me merita almeno mezza giornata, anche solo per godersi il tramonto dal belvedere dei Giardini Carducci e fare una passeggiata nella super hipster via della Viola, dove noi abbiamo mangiato (molto bene) al Civico 25.

Dove dormire a Perugia

Noi abbiamo alloggiato al b&b Casa dei Pellari che non posso che consigliare: dentro è super curato ed accogliente e fuori ha un delizioso patio con un pergolato ricoperto da tralci di vite perfetto per aperitivi e colazioni. A proposito di aperitivi, girato l’angolo si apre una via di street food etnico che può sempre tornare comodo, in caso di attacchi improvvisi di fame!

Giorno 2

Prima di riprendere il nostro tour, facciamo il pieno di energie e di carboidrati all’Antica Latteria di Perugia, celebre per l’ottima panna fresca con cui sono farciti i maritozzi! Tappa imperdibile se siete golosi, o anche solo curiosi, come me.

Assisi

Torno ad Assisi dopo tanti anni e, complice la quasi totale assenza di turisti stranieri e il numero comunque piuttosto ridotto di italiani, riesco a godermela molto di più. Senza le folle oceaniche di viaggi di gruppo e pellegrini che la invadono di solito, Assisi è un bel borgo in cui passeggiare pigramente. Andateci presto e perdetevi tra le sue vie: scoprirete tante chiese meno note dell’imponente Basilica di San Francesco ma non meno belle. Vi risparmio la ricerca dell’anfiteatro romano, ampiamente segnalato dalla cartellonistica per turisti, anticipandovi che arriverete nei pressi di un giardino chiuso, forse custode di rovine nascoste, ma in ogni caso inaccessibile.

Dove parcheggiare ad Assisi

Noi abbiamo trovato molto comodo il parcheggio Porta Nuova, dotato di una scala mobile che conduce rapidamente a pochi passi dal centro. Pagamento anche con telepass!

Dove mangiare ad assisi

in tanti ci hanno segnalato la torta al testo della pizzeria Da Andrea che, a giudicare dalla coda all’esterno, dev’essere davvero ottima!

Orvieto

Ci rimettiamo in viaggio in direzione sud, verso Orvieto. Da anni desideravo vedere l’imponente facciata del suo celebre duomo, ma non è l’unica cosa degna d’interesse in questa bella cittadina umbra. Tutto il centro storico, in realtà, arroccato su una rupe di tufo, è molto grazioso e vale la pena percorrerlo fino alla fortezza Albornoz, il giardino pubblico con vista panoramica sulla valle. 

weekend in umbria cosa vedere

A poche decine di metri da qui c’è una delle attrazioni più celebri dell’Umbria intera: il pozzo di San Patrizio! Si tratta di un’ingegnosa opera di ingegneria rinascimentale, un pozzo scavato nel tufo percorribile fino in fondo grazie a due rampe elicoidali di scale completamente autonome, una in salita ed una in discesa, con due accessi diversi. Perfetto anche in era Covid! Se il pozzo vi incuriosisce, sappiate che potrebbe toccarvi fino ad un’ora di coda. Noi l’abbiamo fatta e non so ancora dire se ne sia valsa la pena o no (prezzo: 5€).

Dove parcheggiare ad Orvieto

potete scegliere tra un parcheggio segnalato appena prima dell’ingresso in città (non vi consiglio di addentrarvi, non troverete facilmente posto lungo la strada) dal quale si sale al centro storico con un ascensore e si arriva non lontano dal duomo, oppure parcheggiare nei pressi della funicolare (dall’altra parte della città, vicino al pozzo e alla fortezza Albornoz). Qui il parcheggio è gratuito, ma bisogna mettere in conto il prezzo del biglietto della funicolare.

Dove mangiare ad orvieto

sulla strada per raggiungere il pozzo, dove le strette vie del centro lasciano spazio a strade più ariose e la concentrazione di turisti diminuisce un poco, s’incontra Pane e Cucina, un ristorante che è anche gastronomia. Un paio di tavoli all’aperto, atmosfera allegra e pici cacio e pepe a meno di dieci euro. Consigliatissimo!

Spello

I pomeriggi umbri in piena estate possono essere davvero torridi. Lasciamo Orvieto quando caldo e stanchezza cominciano a pesare su di noi e ci rimettiamo in viaggio verso Spello, dove trascorreremo la notte in un graziosissimo alloggio scovato su airbnb e selezionato perché cromaticamente affine alla nostra casa milanese oltre che per la sua posizione fortunata. Siamo proprio al centro di questo piccolo borgo, celebre per l’annuale infiorata e per le decorazioni floreali sapientemente studiate per abbellirne i vicoli. 

Arrivateci in tempo per vedere la pietra degli edifici e delle strade scaldarsi con il sole del pomeriggio inoltrato, riverberare la luce del tramonto e poi illuminarsi pian piano al crepuscolo. 

Qui avevamo adocchiato un locale interessante sia esteticamente che nelle proposte del menu, la Cantina, ma i coperti dimezzati e il fatto che fosse un sabato sera di metà agosto non hanno giocato a nostro favore. Se progettate di cenare a Spello in estate, ricordatevi di prenotare per tempo!

Dove parcheggiare a spello

nei pressi di Porta Montanara noi abbiamo lasciato gratuitamente la macchina per l’intera notte. Qui il link alle coordinate Google Maps del parcheggio!

Dove mangiare a Spello

alla fine la nostra scelta, influenzata anche dai suggerimenti della nostra gentilissima host di airbnb, è ricaduta su un’enoteca con cucina, Drinking Wine: menu piuttosto ridotto ma prodotti di ottima qualità, tartufo compreso. E, ovviamente, ricca carta dei vini!

Giorno 3

Spoleto

Spoleto è una cittadina che si sviluppa in verticale. Per fortuna, soprattutto se decidete di visitarla in una rovente domenica di agosto, è dotata di un efficace sistema di scale mobili (gratuite) che vi permettono di raggiungere diversi livelli. 

Noi abbiamo organizzato la nostra visita risalendo dal basso verso l’altro, visitando prima la zona del bellissimo Duomo e del centro storico – segnalo una gelateria nella graziosa piazza del Mercato che vantava diversi premi. Coda e espressioni convinte degli avventori mi confermano che erano meritati – e risalendo poi verso la rocca e il Ponte delle Torri.

Dopo il terremoto questo ponte, che in origine era un acquedotto, non è purtroppo più percorribile, ma lo si può ammirare percorrendo il cosiddetto giro della Rocca, a meno che non ci siano trentaquattro gradi. In quel caso vi consiglio di limitarvi alla foto di rito al pittoresco ponte, prima di riprendere le scale in discesa.

Norcia

Duramente colpita dai terremoti del 2016 e 2017, Norcia è una città ancora profondamente ferita: edifici puntellati, squarciati, completamente rasi al suolo, tanti cantieri, un centro storico in larga parte svuotato, con i negozianti costretti a trasferirsi in un villaggio provvisorio a qualche centinaia di metri di distanza. Anche se i turisti non mancano, c’è silenzio nelle vie del centro. È difficile anche scattare foto agli scheletri delle chiese, ma è una tappa che, secondo me, merita di essere fatta, anche perché è un’occasione per sostenere l’economia locale con un pranzo a base di prodotti tipici locali, la (giustamente) celebre norcineria.

dove mangiare a Norcia

d’obbligo un assaggio della norcineria locale. Noi abbiamo mangiato un ottimo e abbondante tagliere alla Bottega dei Sapori di Norcia, attualmente delocalizzata fuori dal centro storico.

Castelluccio e il Parco dei Monti Sibillini

Chi non ha mai visto una foto della fioritura delle lenticchie di Castelluccio alzi la mano! È uno dei posti più instagrammati e instagrammabili d’Italia, con la piana che tra fine maggio e i primi di luglio si riempie di fiori coloratissimi. Anche fuori stagione, tuttavia, l’altopiano di Castelluccio regala paesaggi meravigliosi e può essere il punto di partenza di diversi sentieri nel Parco dei Monti Sibillini, alcuni dei quali offrono vedute davvero panoramiche su tutta la catena e sulla piana sottostante. 

Spero di avervi dato dei buoni suggerimenti per organizzare un weekend in Umbria: cosa vedere ve l’ho detto, ora è il momento di organizzare!