ideale in primavera e autunno, per anticipare o prolungare l’estate, ma anche in inverno, perché le temperature sono sempre abbastanza miti e i giorni di sole sono ben oltre la media europea, Malaga è un’ottima meta per un weekend lungo o una bella tappa durante un on the road in Andalusia. In questo articolo vi propongo un itinerario a Malaga e dintorni strutturato su tre giorni, ma potete modularlo in base alle vostre esigenze tagliando o aggiungendo a piacimento.

Itinerario a Malaga e dintorni in breve
giorno 1
arrivo all’aeroporto di Malaga e colazione a Torremolinos
castillo de Colomares
Setenil de Las Bodegas
Ronda con degustazione di vino a La Melonera
Cena e notte ad Aldares
giorno 2
caminito del Rey
Malaga
giorno 3
Malaga
Frigiliana
itinerario a Malaga e dintorni nel dettaglio
giorno 1
colazione a Torremolinos
(15 minuti dall’aeroporto)
Solito volo low cost all’alba. Contro: la sveglia nel cuore della notte. Pro: alle nove hai già ritirato l’auto a noleggio e stai facendo colazione in riva al mare. Ci siamo fermati in un baretto a caso a Torremolinos, sulla strada per la nostra prossima tappa. La località in sé non è niente di che, palazzoni a ridosso della spiaggia, ma fare colazione sotto il sole con il classico pan y tomate a novembre non ha prezzo.
Castillo de Colomares
(20 minuti da Torremolinos)
Potrebbe sembrare una fortezza del periodo di dominazione araba, ma ricorda anche un po’ gli edifici di Gaudì. Invece il castello di Colomares è più giovane di me: è stato completato a metà degli anni novanta ed è un enorme monumento dedicato a Cristoforo Colombo.
La peculiarità di questo edificio, infatti, oltre alla sua posizione super panoramica, è che è ricco di simboli che rimandano a Colombo e alla sua storia, a partire dal nome, una crasi tra il nome dell’esploratore e il mare sul quale si affaccia il castello, e dalla forma, che richiama le tre caravelle.

Se volete scoprire tutte le curiosità vi consiglio di scaricare l’audioguida gratuita. L’ingresso, invece, costa 3€.
Ci sono due piccoli parcheggi in prossimità dell’ingresso e uno più ampio nel centro del paese, che secondo me è carino e merita una visita, anche perché c’è una bella terrazza panoramica con vista sul mare e sul castello.
Se siete appassionati di edifici insoliti, non lontano da qui c’è anche la stupa buddista più grande d’Europa!
Setenil de Las Bodegas
(un’ora e mezza dal castillo)
Questo piccolo borgo andaluso è celebre per le sue case inglobate nella roccia, ma merita una visita anche per il suo ricco panorama gastronomico. Noi abbiamo pranzato da La Dehesa e abbiamo comprato un formaggio tipico vincitore di diversi premi.
Piccola parentesi etimologica: il nome Setenil deriverebbe dal latino “septem nihil”, sette volte niente, perché, a causa della sua posizione isolata tra le montagne e alla sua conformazione geografica particolare, il borgo fu assediato invano sette volte durante la Reconquista.
E las bodegas? Sono le antiche cantine ricavate nella roccia, soprattutto vinicole, e poi per estensione un po’ tutte le botteghe artigiane che ancora sopravvivono in paese. In origine sfruttavano il fresco offerto dalla roccia per conservare i prodotti.

Per evitare di infilarsi negli stretti vicoli parcheggiate al comodo parcheggio a pagamento di Los Canos, 1,8€ all’ora bene investiti. Da qui il centro è a pochi passi.
Per raggiungere la via più suggestiva di Setenil, quella su cui incombe prepotentemente la roccia, impostate sul navigatore Trotamundos. Da qui passeggiate senza meta e troverete molti altri scorci suggestivi.
degustazione di vino a Bodega Melonera
(25 minuti da Setenil)
In questa zona dell’Andalusia si produce vino fin dall’epoca romana. Vicino Ronda ci sono le rovine di un’antica città romana, Acinipo, dove sono state ritrovate monete con raffigurazioni di vino e uva. Potevamo, quindi, farci mancare una degustazione di vino? Ovviamente no.
La scelta è ricaduta su Bodega Melonera perché incuriositi dal progetto davvero interessante che sta portando avanti la cantina, il tentativo di recuperare antichi vitigni autoctoni tra cui, appunto, il Melonera che dà il nome all’azienda, dal particolare acino a strisce che ricorda un melone.
Per visita alla cantina e degustazione abbiamo pagato 35€, ma è possibile anche prenotare solo una mini degustazione per 20€. Potete farlo qui.
L’ultimo tratto di strada, arrivando da Setenil, è sterrato, ma con un po’ di attenzione si percorre anche con una normale utilitaria.
Ronda non può mancare in un itinerario a Malaga e dintorni
(20 minuti da Bodega Melonera)
Ultima tappa a Ronda, un borgo molto suggestivo e celebre per il suo Ponte Nuevo, che vi consiglio di raggiungere in tempo per il tramonto. Per accedere al mirador de Ponte Nuevo si paga un biglietto di 5€ e, oltre al belvedere, si può percorrere un sentiero che conduce molto vicino al ponte, anche se l’ultimo tratto a novembre 2025 era chiuso, e che permette di affacciarsi sul Tajo, la gola profonda quasi centro metri sulla quale è costruita la città di Ronda.

Ardales
(50 minuti da Ronda)
Raggiungiamo infine la nostra destinazione per la notte, scelta per comodità per la prima tappa dell’indomani, ma di cui siamo rimasti piacevolmente soddisfatti, sia per l’atmosfera autentica del paesino, sia per l’ottima cena gustata al restaurante cafe bar La Guinda, un’osteria molto sincera in cui abbiamo assaggiato un piatto tipico andaluso, le papas arrieras (patate condite con uovo, gamberi e una discreta quantità di aglio)
dove dormire ad Ardales, vicino al Caminito del Rey
Ad Ardales abbiamo dormito in un appartamento semplice nel cuore del paese (non sempre facilissimo trovare parcheggio vicino, forse anche perché siamo capitati in una serata di festa di paese) con un prezzo molto interessante e soprattutto comodissimo per raggiungere il punto di partenza del Caminito del Rey l’indomani mattina. Vi lascio il link Airbnb (noi eravamo in quattro).
giorno 2
Caminito del Rey, un’esperienza imperdibile in un itinerario a Malaga e dintorni
È uno dei sentieri più celebri della Spagna e deve il suo nome al re Alfonso XIII che lo inaugurò ufficialmente all’inizio del Novecento. Nella seconda metà del secolo scorso fu progressivamente abbandonato fino a diventare, nei primi anni Duemila, estremamente pericoloso. Dopo la morte di alcuni escursionisti fu chiuso e rimesso in sicurezza e dal 2015 l’ingresso è nuovamente consentito, ma contingentato.

come percorrere il Caminito del Rey
L’accesso, dicevo, è contingentato. Gli ingressi si acquistano (il prima possibile) sul sito ufficiale e si può scegliere tra due tipi di biglietti: ammissione generale (che tende ad esaurirsi prima) o la visita guidata.
Se siete interessati al Caminito, vi rimando all’articolo dedicato che trovate qui. Considerate, tra parcheggio, percorso e rientro al parcheggio, di dedicare a quest’attività circa quattro ore.
Malaga
Terminato il sentiero, ci spostiamo a Malaga, dove trascorreremo il pomeriggio e la seconda notte.
Cosa vedere a Malaga in un giorno
Malaga è una città dal centro piuttosto compatto. Quindi, se non avete in programma di visitare musei o gallerie, un giorno potrebbe esservi sufficiente per apprezzarla.
Teatro romano e Alcazaba
Malaga ai tempi dei Romani era un fiorente porto commerciale: qui veniva prodotto e poi messo in commercio il famoso garum, la salsa a base di pesce fermentato di cui i Romani erano ghiotti. Non si può, quindi, non partire dal cuore storico della città: il teatro romano e l’Alcazaba, la fortezza araba che si trova proprio alle sue spalle. La domenica dalle 14 si visitano gratis.
Castillo de Gibralfaro
Veniteci per il tramonto (anche se a novembre chiudeva mezz’ora prima dell’effettiva calata del sole) e godrete di una vista su tutta la città.
Plaza de toros
A meno che non siate curiosi di visitarla, la si apprezza molto bene dall’alto, dal Mirador de Gibralfaro, sulla strada che conduce al castello

Cattedrale
Anche detta “la manquita”: il progetto era imponente ma ad un certo punto finirono i fondi e la chiesa rimase incompiuta
Casa natale di Picasso
Anche se non siete fan delle case-museo, vale la pena impostare questo luogo sul navigatore per passare un po’ di tempo nella vivace piazza antistante
Botteghe storiche nelle vie del centro
Il Pimpi, negozio ma anche bar e ristorante, è una delle pittoresche botteghe storiche del centro. Alcune sono diventate un po’ turistiche, ma in generale meritano una visita anche gli ultramarinos, locali che vendono – e servono – conserve e cibo in scatola, quello che un tempo veniva preparato per i viaggi oltreoceano, appunto.
Muelle Uno
Il lungomare patinato pieno di locali e yacht ormeggiati che fa un po’ il verso a Dubai Marina è una buona idea per una colazione al sole o una cena anche a tarda ora. Qui c’è anche il centro Pompidou di Malaga.
dove dormire a Malaga
per l’ultima notte del nostro itinerario a Malaga e dintorni abbiamo scelto di dormire in città, in un appartamento a due passi dalla Malagueta, la spiaggia cittadina. Siamo appena fuori dal centro storico, quindi nessun problema per l’auto, ma a dieci minuti a piedi dal teatro romano. L’appartamento – qui il link airbnb – ha sei posti letto, due bagni e un comodissimo posto auto in garage condominiale che il gentilissimo proprietario ci ha permesso di usare anche prima dell’orario ufficiale del check-in e dopo quello del check-out. Davvero super apprezzato.
giorno 3
mattina a playa la Malagueta
la nostra domenica mattina inizia lenta con colazione, passeggiata e ozio sulla spiaggia della Malagueta, vicino al nostro alloggio. Non verrei a Malaga per il mare, naturalmente, ma pucciare i piedi in acqua a novembre ha sempre il suo perché.
un calice di vermouth
Dal momento che a Malaga ero in compagnia di alcuni amici trapiantati in Spagna, non ci siamo fatti mancare due chicche molto local: l’acquisto di un biglietto della lotteria natalizia del Gordo e un classico della domenica spagnola, il vermouth (rigorosamente “de grifo”, alla spina) accompagnato da una gilda, uno spiedino di olive, acciughe e peperoncino originario dei paesi baschi ma ormai diffuso un po’ in tutto il paese. Noi ci siamo seduti ai tavolini all’aperto di Lolita Taberna Andaluza.
pomeriggio a Frigiliana
Se vi resta qualche ora prima del volo di ritorno (noi abbiamo dovuto a malincuore saltare questa tappa, ma ve la propongo lo stesso, nel caso in cui abbiate più tempo o addirittura più giorni a disposizione) a una quarantina di minuti da Malaga merita una visita un altro pueblo andaluso, Frigiliana, un borgo di casette bianche abbastanza nell’entroterra per godere di una notevole pace ma abbastanza vicino al mare per godere di una bellissima vista.
come muoversi lungo un itinerario a Malaga e dintorni
Per ottimizzare i tempi e godersi i paesaggi meno battuti, noi abbiamo noleggiato un’auto con Solo Rent (100€ per tre giorni con assicurazione platino inclusa e seconda guida compresa) e ci siamo trovati molto bene. Hanno sedi anche a Marbella e Alicante.
Se volete dare un’occhiata alle tariffe migliori, potete farlo su DiscoverCars (link affiliato).
Se pensate di visitare solo la città potete anche fare a meno dell’auto. Da Malaga in treno potete raggiungere alcune località vicine e le altre principali città andaluse.
Spero che questo itinerario a Malaga e dintorni possa esservi d’ispirazione. Se siete in cerca di una fuga mediterranea quando da noi è grigio e freddo vi consiglio anche di considerare Marsiglia o Atene.
