in questo articolo vi riassumo, con indicazione dei giorni, delle distanze e dei tempi di percorrenza, il nostro itinerario in Arabia Saudita, realizzato a febbraio 2026 (prima della guerra) in dieci giorni voli inclusi.
itinerario in Arabia Saudita in breve
giorno 1
volo Linate – Riyadh con ITA (con scalo a Roma)
giorno 2
Riyadh
giorno 3
Riyadh
escursione da Riyadh a The Edge of the world
giorno 4
Riyadh -> Hail (7 ore) con tappa a Ushaiqer
giorno 5
Hail -> AlUla (5 ore)
Ashar Valley
giorno 6
Al Ula
(Old town, Oasis Heritage Trail, Hegra)
giorno 7
Al Ula
(Dadan, Jabal Ikmah)
Al Ula -> Tabuk (5 ore) con tappa al Wadi Disah
giorno 8
Tabuk
(Bajdah Reserve, Hisma Plateau)
volo da Tabuk a Jeddah con Saudia
giorno 9
Jeddah
(Balad, Oasis Mall, Corniche)
giorno 10
snorkeling
volo da Jeddah a MXP con Wizzair
itinerario in Arabia Saudita nel dettaglio
giorno 1
Il primo giorno è in realtà per noi un giorno soltanto di spostamento. Abbiamo scelto di partire da Linate, ma questo ha comportato uno scalo a Roma che è diventato di quasi cinque ore quando ITA ha anticipato il nostro volo interno. Il volo Milano-Riyadh con ITA è costato circa 250€ a persona, bagaglio incluso.
A Riyadh abbiamo alloggiato per tre notti all’hotel Cantonal by Warwick, molto comodo sia per la posizione, che ci ha permesso di muoverci anche a piedi e con la metro, sia perché dotato di un utilissimo parcheggio gratuito. La camera doppia con colazione è costata circa 150€ a notte.
giorno 2
Il secondo giorno l’abbiamo dedicato interamente alla scoperta di Riyadh. Trovate tutto qui:

giorno 3
dopo una mattina molto “local” a Riyadh – palestra per me, barbiere per mio marito – nel pomeriggio abbiamo fatto un’escursione all’Edge of the world.
escursione all’Edge of the world
giorno 4
dopo un’abbondante colazione nel nostro hotel di Riyadh, ci siamo messi in viaggio verso nord, direzione Hail, dove avremmo trascorso la notte per spezzare il viaggio, altrimenti troppo lungo, per Al Ula.
Ushaiqer
sulla strada, a circa due ore da Riyadh, abbiamo fatto una tappa a Ushaiqer, un villaggio tradizionale che, almeno a febbraio, era abbastanza deserto, ma che ci ha regalato una delle esperienze più belle del viaggio: qui, infatti, un ragazzo che lavorava come guida di una delle case del villaggio, ci ha invitati dapprima a visitare la casa e poi a pranzare con lui!
il resto del viaggio è stato abbastanza lungo e i paesaggi, all’inizio piuttosto interessanti, sono diventati un po’ più monotoni. Non so se consigliarvi di volare direttamente ad Al Ula da Riyadh, però, perchè a me l’idea, quando posso, di raggiungere un posto via terra, che sia in treno o in auto, piace molto, mi sembra di riuscire a conoscere meglio un paese, riempiendo di paesaggi il “vuoto” di una cartina, non so se mi spiego.
Se, però, non amate guidare o volete recuperare un giorno sulla tabella di marcia sappiate che Riyadh e Al Ula sono ben collegate da Saudia e altre compagnie regionali.

cosa fare ad Hail
ad Hail siamo arrivati nel tardo pomeriggio e abbiamo avuto poco tempo per girare perché l’indomani siamo partiti presto per Al Ula, ma se avete tempistiche meno rigide da rispettare, qui vicino c’è uno dei siti di arte rupestre di maggiore interesse dell’area, quello di Jubbah.
dove mangiare ad Hail
nelle poche ore che abbiamo trascorso ad Hail, abbiamo principalmente mangiato. Abbiamo trovato un ottimo locale di shawarma nel quartiere An Nuqrah e, lì vicino, abbiamo adocchiato un locale che faceva kunafa, fatto spese in un forno e provato un’ottima caffetteria suggerita dagli Hesitant Explorers, Rewaya.sa
dove dormire ad Hail in un itinerario in Arabia Saudita
dovendo trascorrerci solo poche ore, l’unico criterio di ricerca che ho applicato per l’hotel a Hail era che avesse un parcheggio comodo, la colazione inclusa e reception aperta h24. la scelta è ricaduta su Alufq Hotel Suites, 80€ a camera, che si è rivelato un posto semplice ma con camera molto grande e letto comodo. Colazione, invece, un po’ sotto la media saudita.
giorno 5
Anche oggi, ci aspettano diverse ore di macchina per arrivare alla prossima tappa, Al Ula. ma questa volta il paesaggio è davvero spettacolare per la maggior parte del viaggio.
Considerate, però, che si attraversano aree quasi totalmente disabitate, quindi partite con una buona dose di acqua e viveri, fate benzina appena potete e, se non volete rischiare di perdere l’occasione e non trovare più nulla per 200km, fermatevi alle stazioni di servizio quando ne incontrate una.

dove alloggiare ad Al Ula
Arrivati ad Al Ula abbiamo iniziato l’esplorazione della zona dalla Ashar Valley, poi abbiamo fatto il check-in in uno degli hotel più belli in cui abbia mai alloggiato, il Dar Tantora. Abbiamo speso circa 260€ a camera a notte con colazione ma vi assicuro che non ve ne pentirete: ricavato nelle case della città vecchia di al Ula, la peculiarità del Dar Tantora è che è illuminato quasi esclusivamente da candele, quasi duemila, che vengono accese ogni sera e creano un’atmosfera a dir poco magica.

La colazione è ottima, l’area piscina meravigliosa e lo staff pazzesco. controllate le offerte sul sito perché noi abbiamo speso la metà di quanto proposto da Booking!
giorno 6
Questo giorno, come parte del precedente e del successivo, lo abbiamo dedicato alla scoperta della zona di Al Ula, che meriterebbe forse anche un giorno in più, se ne avete la possibilità.
giorno 7
In tarda mattinata, dopo aver fatto le ultime due escursioni ad Al Ula e dopo una rigenerante ultima colazione al Dar Tantora, siamo partiti per Tabuk facendo una strada inizialmente un po’ impervia (qualche tratto sterrato o con un po’ di buche) ma decisamente panoramica che ci ha permesso di fare una piccola deviazione per visitare il Wadi Disah.
Del Wadi Disah vi parlo nel dettaglio in questo articolo dedicato, qui vi lascio invece lo screenshot di Google Maps per replicare esattamente il percorso. Esiste, infatti, una strada più agevole che collega Al Ula a Tabuk, ma non passa da Al Disah e non è altrettanto scenografica, quindi assicuratevi di prendere questa.

dove alloggiare a Tabuk
A Tabuk abbiamo dormito al Sunway Tabuk hotel, in una posizione abbastanza comoda per l’aeroporto e con parcheggio in loco. Questo è stato l’ultimo hotel in cui abbiamo avuto bisogno di un parcheggio, perché poi avremmo consegnato l’auto prima di prendere il volo per Jeddah.
Menzione speciale per la colazione, ottima ed abbondante, che, in occasione del Ramadan ci è stata servita in camera prima dell’alba. Se viaggiate in questo periodo, verificate sempre le regole degli hotel in cui andate (o, se preferite essere meno vincolati, scegliete degli appartamenti)
giorno 8
Se vi state chiedendo come mai siamo arrivati in questa città nell’estremo nord-ovest del paese, vi invito a leggere l’articolo dedicato:
in serata abbiamo preso l’aereo per Jeddah, ultima tappa del nostro itinerario in Arabia Saudita.
dove alloggiare a Jeddah
Il primo hotel che avevamo prenotato non ci ha fatto una buona impressione, aveva fatto pasticci con le prenotazioni, ha sbagliato l’orario concordato per la colazione…insomma, non ve lo consiglio.
Poi abbiamo prenotato all’ultimo momento in un altro posto sulla corniche e ci è piaciuto moltissimo. Si chiama Shada hotel Shatea, ha una piscina al sesto piano ideale per rinfrescarsi nei caldi pomeriggi in città e serve la colazione anche durante il Ramadan (non così scontato, se viaggiate in questo periodo meglio informarsi per tempo)
giorno 9 e 10
Gli ultimi due giorni sono stati dedicati alla scoperta di Jeddah, di cui vi parlo nel dettaglio qui:
Siamo poi ripartiti alla volta di Milano con Wizzair. Se anche voi avete un volo con Wizzair da Jeddah controllate bene sulla vostra carta d’imbarco il terminal, perché molto probabilmente sarà un terminal un po’ defilato e abbastanza “sfigato” rispetto a quello usato dalle compagnie di bandiera. Tuttavia, nonostante gli spazi un po’ ristretti e l’estetica non proprio all’avanguardia, anche qui abbiamo trovato una discreta varietà di cibo a prezzi comunque onesti per un aeroporto.
come muoversi in un itinerario in Arabia Saudita
in auto
Noi abbiamo percorso quasi tutto il nostro itinerario in Arabia Saudita in auto. L’abbiamo noleggiata all’aeroporto di Riyadh all’arrivo e riconsegnata all’aeroporto di Tabuk. La compagnia cui ci siamo affidati è Budget Saudi, abbiamo pagato circa 400€ per una settimana di noleggio inclusa la riconsegna in un ufficio diverso.

Tenete presente che la maggior parte delle agenzie di noleggio in Arabia Saudita ha un limite di chilometri inclusi nel pacchetto, dopodiché dovrete pagare quelli extra. Si tratta in genere di pochi centesimi a km ma comunque controllate e se prevedete di fare davvero tanti km in eccesso considerate di scegliere una compagnia con chilometraggio illimitato (anche a costo di pagare un po’ di più all’inizio) o di acquistare dei “pacchetti” di km extra, cosa che alcune compagnie prevedono.
è facile guidare in un itinerario in Arabia Saudita?
le strade in Arabia Saudita sono in genere ampie e ben tenute, le città possono essere trafficate, ma non ci siamo mai trovati in situazioni particolarmente ansiogene. State molto attenti ai limiti di velocità sulle strade urbane ed extraurbane perchè i velox sono ovunque e le multe piuttosto salate (incredibilmente ad oggi, a distanza di quattro mesi, non ne abbiamo ancora ricevute, vi terrò aggiornati). Inoltre di tanto in tanto ci sono delle telecamere che verificano che teniate le mani saldamente sul volante: è vietato, infatti, guidare con una mano sola (oltre che, ovviamente, usare il telefono).
non è assolutamente necessario il 4×4, a meno di non voler percorrere sterrati o strade particolari, cosa che io comunque vi sconsiglio di fare senza una guida.
Se volete controllare disponibilità e tariffe potete farlo su un comparatore come DiscoverCars (affiliato).
in aereo
se avete poco tempo o poca dimestichezza con le lunghe distanze, potete spostarvi tra le città principali – Riyadh/Jeddah/Al Ula/Tabuk – con l’aereo. I voli in genere sono frequenti e poco costosi, operati quasi sempre dalla compagnia di bandiera, Saudia, che ha sempre il bagaglio da stiva incluso e offre snack o pasti anche su voli di breve durata.
Scegliendo quest’opzione, potete poi, nelle singole città, usare taxi o Uber o contattare le strutture in cui alloggiate per godere di transfer e servizi navetta.
in bus/treno
ci hanno parlato di bus che coprono le tratte sul Mar Rosso e in teoria dovrebbe a breve essere riaperta la ferrovia che collega Jeddah a Tabuk. Se vi piacciono i mezzi pubblici via terra, potrebbe essere una bella alternativa.
documenti necessari per un itinerario in Arabia Saudita
Per le persone con cittadinanza italiana è previsto un visto che si acquista sul sito ufficiale e che rimane valido un anno, con la possibilità di rientrare più volte nel Paese.
se intendete prendere un’auto a noleggio è necessaria la patente internazionale. Muovetevi con largo anticipo perché, soprattutto nelle grandi città, la procedura potrebbe richiedere diversi mesi.
Noi non abbiamo fatto alcun vaccino specifico, ma ne abbiamo già diversi fatti nel corso degli anni, quindi se volete essere sereni contattate il centro vaccinale più vicino a voi.
Vi consiglio comunque di rifarvi sempre alla pagina di Viaggiare Sicuri, dove trovate tutte le informazioni più aggiornate.
sim e dati
la connessione è ottima in tutto il paese, tranne nelle aree più isolate (es. in mezzo al deserto di Tabuk) e tutti gli hotel in cui abbiamo alloggiato avevano il wifi.
Se volete avere una connessione sempre a portata di mano, io di solito la faccio con Airalo, vi lascio il codice sconto (valido solo sul primo utilizzo): GIULIA5020
lingua e comunicazione
l’inglese è parlato piuttosto bene quasi ovunque, i Sauditi poi sono molto socievoli e disponibili e cercheranno sempre di farsi capire. Tuttavia, se pianificate di viaggiare in zone meno turistiche, come Tabuk, potrebbe esservi utile qualche parola o piccola frase in arabo.
pagamenti e carte
la carta è accettata praticamente ovunque, nelle principali mete turistiche (come Al Ula) si trovano uffici di cambio aperti h24 o quasi.
l’Arabia Saudita non è un paese economico per quanto riguarda alloggi ed esperienze, mentre per il cibo si trovano tante opzioni low budget
itinerario in Arabia Saudita con bambini
se viaggiate con bambini piccoli, questo è il paese giusto: sono tutti super kids friendly, non esistono hotel o ristoranti adults only, vedrete che sono tutti gentilissimi con i bambini.
Spero che questo itinerario vi sia utile. Se state pensando di fare un on the road in un paese arabo vi consiglio anche di valutare l’Oman o la Giordania.
