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Itinerario nel Cile del nord

Per anni ho rimandato il viaggio in Cile sperando di riuscire ad organizzare un viaggio in inverno che mi avrebbe consentito di vedere anche la Patagonia, che sogno da tempo. Tuttavia, le chance di avere più di due settimane nel periodo invernale sono pochissime e, quindi, ho deciso di iniziare con un itinerario nel Cile del nord, adatto ad essere visitato anche durante la nostra estate, perché le temperature sono molto più clementi e le piogge quasi assenti, almeno nel deserto di Atacama.

Se avete da dieci giorni a due settimane o volete abbinare una parte di Cile ad un viaggio nei paesi vicini come Bolivia o Perù, questo è un itinerario che noi abbiamo fatto in dieci giorni, ma che si può rimodulare aggiungendo o togliendo qualcosa, secondo la vostra necessità.

Itinerario nel Cile del nord

L’itinerario nel Cile del nord in breve

Santiago

giorno 2

Valle di Casablanca

Valparaiso 

Vina del mar 

giorno 3

volo per Calama (deserto di Atacama)

San Pedro di Atacama

Valle della luna

giorno 4

Laguna Chaxa

Piedras Rojas

Lagune altiplaniche

giorno 5 

laguna Cejar

ojos del salar

laguna Tebinquinche

giorno 6

valle del Arcoiris

valle de Marte in bici

bus notturno per Arica

giorno 7

Arica

San Miguel de Azapa

giorno 8

parco nazionale del Lauca

giorno 9

bus da Arica a Tacna e continuazione del viaggio in Perù

giorni 1 e 2 – Santiago e dintorni

Arrivo a Santiago, nel nostro caso al mattino presto. Abbiamo ritirato subito l’auto e ci siamo diretti all’hotel dei prossimi due giorni, dove abbiamo fatto colazione prima di partire ad esplorare la capitale cilena. Il dettaglio di questi primi due giorni lo trovate in questo articolo:

due giorni a Santiago del Cile e dintorni

giorni 3-6 – San Pedro e il deserto di Atacama

Il terzo giorno, riconsegnata l’auto, abbiamo preso l’aereo per Calama, l’aeroporto di riferimento per il deserto di Atacama, dove abbiamo trascorso i successivi quattro giorni. San Pedro e il deserto di Atacama sono state le mie tappe preferite del viaggio e vi consiglio di dedicare a questa zona almeno quattro giorni, ma anche se doveste farne cinque o sei non vi peserebbero.

cosa fare e vedere a San Pedro de Atacama

giorno 6

la sera del sesto giorno abbiamo preso un bus notturno che ci ha portati ad Arica, dove siamo arrivati la mattina del settimo giorno. Abbiamo viaggiato molto bene con Frontera del Norte: il bus era confortevole, la temperatura giusta, di notte c’è sempre stato buio e silenzio. Abbiamo prenotato con un mesetto di anticipo su un sito che usiamo anche in Asia, bookaway.

giorni 7 e 8

Arica è stata la nostra ultima base cilena, abbiamo trascorso le ultime due notti qui perché era la città più comoda sia per visitare il parco nazionale del Lauca che per attraversare poi via terra il confine con il Perù ed arrivare nella città di Tacna. 

Arica e il parco del Lauca

giorno 9

ultimo giorno in Cile: nella tarda mattinata, infatti, abbiamo preso un bus che ci ha portati in Perù. Da Arica il collegamento più facile e frequente è con la città di Tacna, a soli 30km dal confine. 

Tacna si può raggiungere con transfer privati, taxi collettivi o bus di linea, in ordine decrescente di prezzo. Noi abbiamo speso circa 4€ a testa per il bus, che si è rivelato comunque piuttosto comodo: arrivati alla frontiera, il bus scarica tutti i passeggeri e i rispettivi bagagli e aspetta che tutti completino le operazioni doganali, nel nostro caso non particolarmente lunghe. Dopodichè, espletate le pratiche, riprende a bordo tutti e prosegue per una mezz’ora abbondante verso Tacna.

cosa fare in un itinerario nel Cile del nord con qualche giorno più

Sicuramente la zona del parco del Lauca meriterebbe uno/due giorni in più, magari alloggiando a Putre. Inoltre, se avessi avuto altro tempo a disposizione, forse mi sarei presa un giorno in più a San Pedro, anche come “cuscinetto” nel caso in cui qualche escursione venga cancellata a causa del maltempo (il vento è piuttosto frequente in inverno), e anche per avere la possibilità di improvvisare qualcosa.

Mi è rimasta l’impressione, inoltre, nonostante il tempo grigio e la nebbia sul mare, che Valparaiso e Vina del Mar possano essere delle belle località in cui trascorrere almeno una notte, per godersele dopo che i turisti delle gite in giornata sono andati via.

cosa non aggiungerei anche con qualche giorno in più

Santiago è una città grande e sicuramente ricca di cose interessanti, ma non le dedicherei più di una giornata, a meno di non voler visitare i musei in maniera piuttosto approfondita. 

come integrare o continuare l’itinerario

Da san Pedro de Atacama vengono organizzate tantissime escursioni al salar de Uyuni in Bolivia. Se viaggiate in periodi abbastanza “scarichi” (io a fine luglio ho avuto l’impressione che lo fosse, ma forse è stato un anno particolare questo) non c’è neanche bisogno di prenotare in anticipo, vi basterà buttare la testa in una delle numerose agenzie su calle Caracoles.

Sempre da San Pedro potete facilmente raggiungere l’area di Salta, in Argentina, che offre paesaggi spettacolari.

Se, invece, preferite proseguire verso il Perù, potete, una volta raggiunta Tacna, dirigervi verso il lago Titicaca, come abbiamo fatto noi, o, se avete più tempo a disposizione, anche verso Arequipa e da qui, poi, verso Puno. Trovate gli articoli dedicati al Perù in questa sezione del blog.

pro e contro di un itinerario nel Cile del nord

Pro: abbiamo amato la gentilezza dei Cileni, i paesaggi sconfinati e ogni giorno diversi del deserto di Atacama e l’organizzazione puntuale, quasi svizzera, di chi lavora nell’accoglienza e nel turismo.

Contro: ve ne andrete con una bruciante voglia di tornare, ma della Patagonia abbiamo già detto. Io, comunque, tornerei anche a San Pedro, magari in un’altra stagione. Scherzi a parte, tenete presente che, soprattutto in quota, potrebbe essere molto freddo.