cosa vedere nelle Cotswolds in due giorni

Se qualche anno fa mi avessero detto che avrei organizzato un weekend nella campagna inglese, che avrei dormito in un cottage col tetto di paglia in una stanza con le pareti a fiori e che avrei amato tutto, persino le goccioline di pioggia sulla finestra della cucina, probabilmente non ci avrei creduto. E invece, questa zona dell’Inghilterra è stata per me una rivelazione e, magari, lo sarà anche per voi. Ecco perchè in questo articolo vi do qualche suggerimento su cosa vedere nelle Cotswolds in due giorni, dove alloggiare e dove mangiare.

dove sono le Cotswolds

Le Cotswolds sono un’area che si estende su diverse contee inglesi, all’incirca tra Stratford Upon Avon e Bath, indicativamente a nord ovest di Londra. Le Cotswolds sono state dichiarate Area of Outstanding Natural Beauty (AONB), cioè Area di Eccezionale Bellezza Naturalistica e, se ci andrete, questo altisonante appellativo non vi sembrerà esagerato.

L’area delle Cotswolds è quella di verde più intenso in diagonale da Stratford-upon-Avon a Bath

come raggiungere le Cotswolds

Gli aeroporti più vicini sono Bristol e Birmingham, ma l’area è facilmente raggiungibile anche da Londra e Nottingham. Noi, infatti, abbiamo volato sull’aeroporto di East Midlands, ben servito da Ryanair, dal quale i paesini più settentrionali delle Cotswolds distano poco più di un’ora.

come muoversi nelle Cotswolds

In auto

Noleggiare l’auto è, secondo me, il modo migliore per apprezzare la zona. Noi ci siamo trovati molto bene con Enterprise all’aeroporto di East Midlands, anche se gli autonoleggi qui chiudono molto presto (alle 17, 18 al massimo), quindi se arrivate in serata dovrete prevedere di trascorrere una notte vicino all’aeroporto, come abbiamo fatto noi, dormendo al Leonardo Hotel, a cinque minuti a piedi (letteralmente) dall’aeroporto (90£ a camera a notte, colazione esclusa).

con i mezzi pubblici

Spostarsi con i mezzi pubblici non è impossibile, anche se dovete considerare che si tratta di paesini molto piccoli, con collegamenti non così frequenti. Decisamente più collegati sono i centri un po’ più grandi, come Stratford Upon Avon o Cheltenham. Un’ipotesi, soprattutto per l’estate, potrebbe essere usare i mezzi pubblici per alcuni spostamenti maggiori e noleggiare una bici (magari con pedalata assistita) per muoversi tra i villaggi.

con un’escursione organizzata

Da Londra, Bath e altre città si trovano diverse possibilità per visitare le Cotswolds in giornata. Personalmente, dedicherei a questa zona almeno un paio di giorni, ma se avete poco tempo e volete intanto averne “un assaggio” questa può essere una soluzione efficace, benché non proprio economica.

quando andare nelle Cotswolds

La primavera (in ritardo di circa un mese rispetto all’Italia) e l’estate sono il periodo migliore per apprezzare il verde delle colline, ma anche l’autunno potrebbe essere un bel periodo, soprattutto se vi piace l’aspetto più malinconico di questi paesaggi. Non escluderei neppure l’inverno, soprattutto se vi affascina l’idea di rimanere bloccati in un cottage mentre fuori nevica.

dove alloggiare nelle Cotswolds

in un unico alloggio a nord

Se arrivate negli aeroporti a nord dell’area, come Birmingham o Nottingham, potrebbe essere comodo dormire nella parte settentrionale delle Cotswolds, tra Chipping Norton e Broadway o verso est, nella zona di Cheltenham o Gloucester, dove abbiamo dormito noi. Questa è anche la zona in cui si concentrano la maggior parte delle cose da vedere, ed anche le più distanti sono comunque a non più di un’ora di auto.

in più alloggi, uno a nord e uno più a sud

Se, invece, vi fermate più giorni e vi piace l’idea di cambiare struttura, potete scegliere una sistemazione a sud, verso Malmesbury (molto comoda se volate su Bristol), una buona base per visitare l’area meridionale.

cottage o hotel?

Nel mio caso, la prima cosa che ho deciso, quando ho iniziato a progettare questo viaggio, è stata che avremmo alloggiato in un cottage e, anche se la ricerca è stata più difficile del previsto – molte strutture richiedono un numero minimo di notti, altre sono decisamente fuori budget – alla fine abbiamo trovato il cottage perfetto a Maisemore, nella zona nordoccidentale, vicino Gloucester.

cosa vedere nelle Cotswolds in due giorni
il nostro cottage a Maisemore

Mi ero, tuttavia, segnata anche un hotel con colazione, l’Inn for all season, a Burford, che, a quanto pare, ha anche un ottimo ristorante interno.

cosa vedere nelle Cotswolds in due giorni

Piccola premessa: i borghi delle Cotswolds sono tutti bellissimi. Il mio consiglio, soprattutto se avete un po’ di tempo a disposizione, è di fermarvi semplicemente qua e là, seguendo l’istinto, godendovi i paesaggi meravigliosi che scorrono fuori dal vostro finestrino, e fermandovi nei luoghi che vi ispirano maggiore serenità o infondono più calma. 

Ma, se proprio cercate un elenco, ecco quali sono state, per me, le tappe imperdibili:

Broadway e la sua torre

Sarà che è stato il primo paesino in cui ci siamo fermati, saranno stati i venti gradi, gli scones più soffici mai mangiati, la luce calda del pomeriggio inoltrato, ma io me ne sono letteralmente innamorata.

parcheggio

Parcheggiate nell’area di sosta che trovate inserendo Leamington road car park su Google Maps (1 sterlina all’ora) e vi ritroverete alle spalle del centro del paese. 

dove mangiare

Se volete fare una merenda tipica, segnatevi Tisanes tea room per il tradizionale cream tea (il tè del pomeriggio accompagnato da scones, burro e marmellata) in un graziosissimo cortile, ma ricordatevi che chiude alle 17!

cosa vedere nelle Cotswolds in due giorni

Nel territorio di Broadway c’è anche l’omonima torre, da cui si gode di una bellissima vista su tutte le campagne circostanti. Sarebbe un punto di osservazione perfetto per il tramonto, ma anche qui dovete venire prima delle 17.

Malmesbury

Già solo la strada per raggiungerlo, soprattutto al tramonto, merita: si attraversano le campagne, a maggio ricoperte da campi di colza in fiore, per arrivare in un borghetto in cui il tempo sembra essersi fermato e in cui c’è l’ottimo pub in cui abbiamo cenato.

Castle Combe

Non ha bisogno di presentazioni, perché è forse il paesino più famoso delle Cotswolds, quello che appare su tutte le foto e le cartoline della zona. Meglio venirci al mattino presto, quando è meno affollato.

parcheggio

C’è un parcheggio all’ingresso del paese (su Google maps inserite Castle Combe visitor car park) e il mio consiglio è di entrare e, se non trovate posto immediatamente, aspettare che se ne liberi uno. Il turnover è alto e in paese non ci sono molti parcheggi lungo la strada, quindi il rischio è di dover percorrere un lunghissimo senso unico per tornare qui. Si paga tramite un’app che va scaricata al momento.

il punto cartolina

Il punto più bello per scattare la vostra foto ricordo è il ponte che si trova all’incrocio tra la strada principale e Water Lane. Dovrete avere un po’ di pazienza, ma la bellezza di questo scorcio, secondo me, merita un po’ di attesa. Piccola nota a margine: poco più avanti ci sono anche bagni pubblici gratuiti e pulitissimi!

cosa vedere nelle Cotswolds in due giorni

dove mangiare

Al The little picnic shop potete ritirare un cestino da picnic (20£ a testa solo menu, 24 con cestino) e “accamparvi” in un punto qualsiasi del paesino o dei dintorni per godervelo. Accettano prenotazioni telefoniche, vi consiglio di tener d’occhio la pagina facebook, sulla quale sono molto attivi.

Bibury

Altro paesino molto gettonato, soprattutto dai local, forse perché è stato definito da uno scrittore di fine ottocento “il più bel villaggio d’Inghilterra” e in effetti è davvero un gioiellino.

parcheggio

Non abbiamo notato grandi aree parcheggio come in altri paesini, ma si trova tanto tanto parcheggio lungo la strada.

il punto cartolina

Per scattare la foto iconica dovete raggiungere Arlington Row, la fila di casette affacciate sul canale, anche se è inevitabilmente il punto più affollato del paese.

dove mangiare

Se viaggiate con bambini o semplicemente vi piace l’idea di fare un’esperienza diversa dal solito potete andare alla Bibury Trout Farm e dedicarvi alla pesca. Ci sono anche delle aree barbecue in cui cucinare il pesce pescato.

Se, invece, preferite non dovervi procacciare il cibo con fatica, vi consiglio la graziosa caffetteria e gastronomia The Twig dove abbiamo mangiato un’ottima sausage pie e trovato anche qualche proposta vegetariana.

cosa vedere nelle Cotswolds in due giorni
il bellissimo cortiletto dello Swan Hotel

Bourton-on-the-water

è stato l’ultimo e, forse per questo o forse per la bella atmosfera che si respirava in un insolitamente caldo pomeriggio di fine aprile, non avrei mai voluto andarmene. Intorno al fiume che l’attraversa si trovano tanti negozietti e locali che rendono il villaggio davvero vivace.

Nella mia lista, poi, avevo segnato anche Lower Slaughter e Stow-on-the-wold, rimandati al prossimo viaggio. In compenso ci siamo fermati a Stratford Upon Avon che, sebbene più grande e “cittadina”, merita decisamente una visita, anche solo per noleggiare una barchetta a remi sull’Avon (15£ per mezz’ora)

dove mangiare nelle Cotswolds (e dintorni)

La cucina inglese non gode di grande fama, si sa. Io trovo, però, che sia ingiustamente sottovalutata e nel nostro weekend nelle Cotswolds abbiamo mangiato sempre benissimo. Oltre ai posticini che vi ho già suggerito qua e là nell’articolo vi ricordo il pub di Malmesbury

The Potting shed pub

Senza dubbio il posto che ho preferito, sia per la location, con un giardino con lucine, tavoli di legno e un meraviglioso salice e uno spazio interno super accogliente, che per il cibo, tutto straordinario, ma selezione di formaggi e scotch eggs sopra qualsiasi aspettativa. 

il giardino del pub

Se volate su Nottingham vi segnalo anche, in zona:

Ye olde trip to Jerusalem

pub molto amato e frequentato dai locals che millanta di essere stato aperto nel 1189

Cafe Leo’s

Per una tipica colazione inglese semplice ma soddisfacente con hash browns, fagioli e tutto il resto in un contesto molto famigliare, frequentato esclusivamente da locals.

Bendigo Lounge

Ottimo brunch con avocado toast con feta e pomodorini secchi  

dove fare merenda nelle Cotswolds

Naturalmente, non si può andare in Inghilterra e non prendere il “tè delle cinque”. Tenete presente, però, che la maggior parte delle sale da tè alle cinque chiude, quindi se volete fare una merenda tipica dovete anticiparla almeno alle quattro.

La merenda tipica delle Cotswolds è il cream tea: scones freschi serviti con marmellata e clotted cream, una via di mezzo tra burro e panna montata che, giuro, diventerà una droga. Molti locali hanno delle vere e proprie offerte “cream tea” negli orari della merenda, un po’ come il nostro happy hour ma analconico e burroso.

Verso l’orario di chiusura alcuni locali vi permetteranno di ordinare il vostro cream tea d’asporto, come abbiamo fatto noi al Chestnut tree di Bourton on the water.

I paesini, comunque, traboccano di locali graziosissimi in cui fare merenda, quindi non faticherete a trovarne uno che soddisfi le vostre esigenze – e preciso che sono tutti molto attenti a intolleranze, veganesimo e qualsiasi altra restrizione alimentare voi abbiate. Inoltre, vi perderete in liste di tè lunghe come le liste dei vini dei nostri stellati e i camerieri sapranno sempre consigliarvi il tè più adatto ai vostri gusti, proprio come farebbe un sommelier.

cosa vedere nelle Cotswolds in due giorni

Spero di avervi ispirato o di esservi stata d’aiuto con questo articolo su cosa vedere nelle Cotswolds in due giorni. Se state pianificando un viaggio in Inghilterra date anche un’occhiata agli articoli su Londra.