7 foliage + 1 non (troppo) lontano da Milano

dove: Milano e dintorni, Lombardia, Piemonte, Svizzera
come: auto, treno, a piedi, in bicicletta
cosa: natura, paesaggi, colori, foliage
quando: autunno
per quanto: gite in giornata
a quanto: in media meno di 50€ a testa

Ogni anno, tra fine settembre e metà novembre, si apre la caccia alla pioggia di foglie più scenografica, il bosco più suggestivo, il parco più colorato: se avete un po’ di dimestichezza con Instagram o siete abbonati a qualche rivista di viaggio, saprete sicuramente cosa s’intende quando si parla di foliage, uno dei fenomeni naturali più amati e fotografati al mondo. 

Certo, l’ideale sarebbe ammirarlo in New England o in Giappone, ma per chi è costretto dietro una scrivania senza vie di fuga almeno fino a Natale, ecco qualche suggerimento per godersi lo spettacolo con una gita in giornata a meno di duecento chilometri da Milano.

  1. La diga del Panperduto, Somma Lombardo
  2. Le coste del Lago Maggiore
  3. Franciacorta, Lombardia
  4. Resegone, Lecco
  5. Monteviasco, Val Veddasca
  6. Trenino Rosso del Bernina, da Tirano a St. Moritz
  7. Langhe, Piemonte

La diga del Panperduto, Somma Lombardo 

sentiero ciclopedonale dalla Diga del Panperduto lungo il Ticino

55 km da Milano
Punto ristoro all’inizio del percorso

Immersa nel Parco del Ticino, lungo il sentiero ciclopedonale E1 che collega Milano al Lago Maggiore, sorge l’imponente snodo idraulico del Panperduto, una diga costruita alla fine dell’Ottocento per incanalare le acque del Ticino nel canale Villoresi, che alimenta aziende agricole e industrie dell’alto milanese e mette in comunicazione il sistema dei Navigli con il Lago Maggiore e il Ticino. 

La domenica spesso vengono organizzate visite guidate all’incredibile struttura della diga, poi potete approfittare del punto ristoro per fare merenda e mettervi subito in cammino lungo il sentiero che costeggia il fiume. Dopo una prima parte un po’ più “noiosa” e frequentata, il sentiero si addentra in un’area boschiva che in autunno regala paesaggi davvero mozzafiato. 

Le coste del Lago Maggiore

Lago Maggiore, Sesto Calende

circa 60 km da Milano
raggiungibile anche con i mezzi pubblici (stazioni di Laveno, Sesto Calende, Arona, Stresa)

Sia sulla sponda piemontese, sia su quella lombarda, diversi sono i punti in cui ammirare il foliage. Tra i miei preferiti c’è Ispra, con il suo lungolago versatile, che si presta sia ad una passeggiata pigra, se ci si limita a percorrere l’area pedonale compresa tra l’Hotel Europa (dove c’è qualche parcheggio a pagamento) e Tenuta la Quassa (dove c’è la possibilità di lasciare l’auto in uno sterrato gratuito), sia ad un trekking più impegnativo se si percorre l’anello delle Fornaci, che regala anche magnifici scorci sul lago.

Lago Maggiore, Ispra

A cavallo tra Lombardia e Piemonte, dove si mescolano Lago Maggiore e fiume Ticino e il lungolago di Sesto Calende si fonde con quello di Castelletto Ticino, la natura offre uno spettacolo stupendo dipingendo di tutte le sfumature di rosso e arancione i fitti alberi sulla costa. Per osservare lo spettacolo dall’alto, fermatevi sul ponte che attraversa il fiume tra Sesto Calende e Castelletto.

Franciacorta

Franciacorta, cantine Bersi Serlini

Circa 70km da Milano.
Numerose possibilità di ristoro.

Sembra incredibile che queste colline dorate, con le distese di vigneti a perdita d’occhio, si trovino a meno di un’ora da Milano. L’autunno, si sa, è tempo di vendemmia, oltre che di foliage, quindi in Franciacorta si può realizzare il famoso detto dei due piccioni con una fava e soddisfare contemporaneamente la vista e il gusto, concedendosi una degustazione in una delle molte cantine presenti nella zona.

Resegone, Lecco

Piani d’Ernia, Resegone

Circa 80km da Milano
Rifugi ai Piani d’Erna e in vetta.

Se non siete amanti della montagna e delle camminate, aspettate a scorrere verso il basso! Per ammirare il foliage sul Resegone, monte di manzoniana memoria alle spalle della città di Lecco, non sono necessari racchette e scarponi: una rapida e panoramica funivia conduce ai Piani d’Ernia, da dove è possibile godere di un bel panorama sulla vallata e ammirare il bosco che cambia colore. 

Solo se ve la sentite, potete prendere il sentiero che in un paio d’ore vi conduce in cima al Resegone, altrimenti deliziate il vostro palato con i gusti dell’autunno comodamente seduti al rifugio. La polenta ai formaggi è il top!

Monteviasco, Val Veddasca

Monteviasco, Val Veddasca

Circa 100km da Milano
tre ristoranti specializzati in selvaggina, consigliata la prenotazione.
(io ho mangiato un’ottima polenta con spezzatino di cervo qui)

Questo borghetto di montagna che ospita solo una dozzina di abitanti è in realtà una frazione di Curiglia con Monteviasco (questo è ciò che dovrete inserire nel vostro navigatore, se volete evitare che vi spedisca in qualche impervia mulattiera. Dopo il Ponte di Piero, al termine della strada asfaltata, trovate un parcheggio a pagamento).
Da Curiglia una bella passeggiata tra baite, caprette e castagni colorati conduce alla manciata di case che solo da una trentina d’anni è collegata al resto del mondo da una funivia, anche se spesso il servizio è sospeso e l’unico modo per raggiungere il paese è affrontare gli oltre mille scalini. La scarpinata viene ripagata da una bellissima vista sulla Val Veddasca e dall’ottima pasta fresca con selvaggina servita dagli accoglienti ristorantini del borgo. Ricordatevi di chiamare per prenotare: la domenica sono presi d’assalto e non hanno molti coperti! 

Trenino Rosso del Bernina

Alp Grum, Trenino Rosso del Bernina

Partenza da Tirano, 160km da Milano.
Circa 80€ a testa per viaggiare sul vagone “panoramico”, prenotazione consigliata qui.
Limitate possibilità di ristoro lungo il percorso

Il Trenino Rosso che collega Tirano a St. Moritz attraversa con straordinaria lentezza paesaggi mozzafiato in qualsiasi stagione dell’anno, ma l’autunno è un periodo perfetto per organizzare una gita su questo gioiellino della ferrovia retica patrimonio dell’UNESCO: è, infatti, bassa stagione in entrambe le stazioni capolinea (St. Moritz in particolare da fine estate ai primi di dicembre muore, è consigliabile portarsi qualcosa da mangiare o vi dovrete accontentare di un picnic improvvisato con prodotti del Migros, come è successo a noi), il che vi consentirà di godervi il viaggio senza la folla consueta e allo stesso tempo di ammirare il paesaggio montuoso nelle insolite tinte autunnali.

Langhe, Piemonte

Monforte d’Alba, Langhe

Circa 170km da Milano

Se c’è un posto in Italia che può reggere il confronto con i foliage più celebri del mondo, sono senz’altro le Langhe. A Monforte, Barolo, Santo Stefano Belbo i vigneti si colorano di rosso a partire da metà ottobre, proprio in concomitanza con la celebre fiera del tartufo di Alba (quest’anno in programma dal 5 ottobre al 24 novembre) e all’alba e al tramonto l’inconfondibile foschia di queste zone dona al paesaggio un’atmosfera davvero magica. Dopo aver fatto scorta di tartufi nel capoluogo, perdetevi tra le colline, lasciate l’auto in qualche spiazzo e addentratevi tra i vigneti che si snodano a perdifiato per decine di chilometri o, se volete provare un’esperienza davvero straordinaria, sorvolate le vigne in mongolfiera: la bellezza di questi luoghi vi travolgerà.

I parchi cittadini

Parco della Guastalla, Milano

Se proprio non riuscite ad allontanarvi da Milano, non disperate: i numerosi pachi cittadini in questo periodo offrono colori davvero incredibili, se ci si addentra a sufficienza ci si dimentica persino di essere in città.
Tra i miei preferiti per ammirare il foliage senza dubbio i Giardini Indro Montanelli, ma anche Parco Sempione e il piccolo ma delizioso Parco della Guastalla regalano scorci degni di nota.