aurora boreale fai da te

Se state progettando un viaggio in Lapponia, sicuramente ad un certo punto della vostra pianificazione vi imbatterete nella spinosa questione dell’aurora boreale e delle strategie per godere di questo spettacolo. Meglio partecipare ad un’escursione o muoversi in autonomia? Prenotare per tempo dall’Italia per risparmiare qualcosa ed assicurarsi un posto o organizzare all’ultimo in loco una volta scoperte le condizioni meteo? Le variabili sono tante e non tutte prevedibili, ma qui cerco di darvi qualche informazione per pianificare una caccia all’aurora boreale fai da te senza escursioni organizzate.

Cominciamo da una questione non secondaria:

Parliamo di professionisti che dispongono di dotazioni molto precise ma soprattutto di uno strumento tanto semplice quanto efficace: il passaparola. Dovete immaginare un esteso network di guide che comunicano tra loro in tempo reale e sono in grado di accompagnare i partecipanti all’escursione nel posto in cui viene segnalata una certa attività o condizioni meteo migliori. A volte si percorrono centinaia di chilometri alla ricerca della condizione perfetta e non è raro che si sconfini in altri stati: a Tromso ci raccontavano che prima della guerra le escursioni arrivavano anche in Russia. 

Quindi, diciamo che affidarsi a un’escursione senza dubbio aumenta le possibilità di successo.

Se non avete dimestichezza con la neve e guidare di notte sulle strade lapponi – che possono essere molto buie – vi mette ansia, l’escursione organizzata è quello che fa per voi: molte escursioni vi prelevano direttamente dall’hotel in cui alloggiate e vi ci riportano, senza che voi dobbiate preoccuparvi di nulla.

Non prendiamoci in giro: se state leggendo questo articolo è probabilmente perché sperate di risparmiare qualche (centinaio di) euro in un viaggio che è già molto impegnativo dal punto di vista economico. Queste escursioni hanno un costo che raramente è inferiore ai 150€ e se contate di trascorrere tre o quattro notti in Lapponia, difficilmente vorrete fare un’escursione al giorno. 

Organizzare una caccia in autonomia può essere difficile e stancante ma quando l’aurora danza sopra di voi, ecco, la sensazione di avercela fatta – e di averlo fatto da soli – è bella quasi quanto lo spettacolo in sé.

Salvo eventi eccezionali, infatti, l’aurora è visibile soltanto vicino e oltre il circolo polare artico. Parliamo di zone della Finlandia settentrionale come Rovaniemi, Saariselka, Ivalo e il lago Inari, Tromso e le Lofoten in Norvegia, Kiruna e il parco nazionale di Abisko in Svezia, la penisola di Kola in Russia, le zone più settentrionali dell’Islanda.

Banale, ma non scontato. Non pensate di avventurarvi a piedi: le notti lapponi sono fredde e buie e per vedere l’aurora boreale è necessario trovare zone particolarmente buie, quindi isolate. Vi assicuro che non vorrete trovarvi a piedi, al freddo, in una radura. È fondamentale noleggiare un’auto. Noi alle Lofoten l’abbiamo fatto con Hertz e ci siamo trovati molto bene, l’auto era una piccola utilitaria ma con gomme chiodate e un’ottima tenuta di strada sulla neve.

Dicevamo, perché l’aurora sia visibile a occhio nudo e catturabile facilmente dalle fotocamere è necessario che non vi sia inquinamento luminoso. C’è chi organizza i propri viaggi in Lapponia nei giorni di luna nuova per non avere neanche il “disturbo” della luna, ma per la mia esperienza un’aurora è in grado di surclassare di molto la luminosità della luna, quindi non preoccupatevi se le vostre ferie non coincidono con il novilunio. Scegliete spazi fuori dai centri abitati. Alle Lofoten, ad esempio, l’ideale sono le spiagge, e in particolare quelle rivolte a nord-ovest, perché in genere l’aurora compare in questa direzione. Se pensate di andare a caccia di aurore nelle Lofoten, segnatevi, quindi, le spiagge di Skagsanden, Unstad e Uttakleiv.

aurora boreale senza escursioni organizzate

Le aurore molto potenti si vedono anche attraverso gli strati più leggeri di nuvole, ma in generale sarebbe meglio avere il cielo sgombro. A volte le condizioni di nuvolosità possono variare anche di molto da zona a zona, quindi dotatevi di una buona app di meteo che vi consenta di geolocalizzarvi in modo molto preciso e di studiare la nuvolosità delle aree circostanti. Per la Norvegia noi ci eravamo trovati molto bene con YR.

L’aurora boreale, come immagino già saprete se state leggendo quest’articolo, è legata all’attività solare, che è in larga parte prevedibile, talvolta addirittura con qualche giorno di anticipo. Salvo eventi eccezionali – comunque non rarissimi – esistono delle app che calcolano l’indice KP dell’attività geomagnetica. Il livello massimo è 9, ma si considera buono per vedere l’aurora (almeno alle latitudini sopra il circolo polare artico) un indice a partire da 3 o 4. La sera che l’abbiamo vista noi, tuttavia, l’indice oscillava tra 2 e 3, quindi il mio consiglio è di non demoralizzarvi, qualora l’indice previsto sia basso.

Noi abbiamo usato Aurora e My Aurora Forecast (qui il link per scaricarla dall’app store).

Che abbiate una reflex – con cavalletto – o uno smartphone con un ottimo stabilizzatore (nel mio caso l’iPhone 12 PRO scattò foto migliori della Canon EOS 77D) ricordatevi di munirvi di batterie di ricambio o power bank, perché le temperature gelide fanno scaricare molto più in fretta le batterie di cellulari e macchine fotografiche

Magari dovrete aspettare per ore al freddo, quindi copritevi bene e dotatevi di guanti touch-screen se volete usare il telefono per le vostre foto all’aurora.

Una volta che avete tutte le cose sopraelencate, armatevi dello strumento più utile per affrontare una caccia all’aurora boreale fai da te: la pazienza. Magari vi toccherà guidare per un bel po’ senza meta, aspettare segnali inesistenti, cercare indizi nel cielo, ma quando l’aurora inizierà a danzare davanti ai vostri occhi la vostra attesa sarà immediatamente ripagata dalla bellezza di questo spettacolo della natura.

Spero che quest’articolo vi sia utile per pianificare una caccia all’aurora boreale fai da te senza escursioni organizzate. Se vi piacerebbe visitare il nord Europa trovate anche un articolo sulle Lofoten ed uno sull’Hurtigruten, il famoso postale dei fiordi.